Sogno (ieri notte)

È la storia di un sogno tra un uomo e una donna. La parte maschile rappresenta il risveglio e la coscienza, che cerca di interpretare i riferimenti (segni) per dare loro un senso logico. La parte femminile è il subconscio ed il sogno.
Rappresenta la separazione dalle interpretazioni e dai riferimenti quotidiani che ci innalza verso uno stato superiore di coscienza universale.
I sogni, spezzando la linea temporale a cui siamo abituati, ci lasciano in balia dei loro riferimenti enigmatici, facendoci capire quanto profondamente ci conoscono.
Siamo esseri temporali creati nell'eternità e nonostante ciò, intendiamo l'eterno come una questione di tempo.

Stampa a pigmenti 30cm x 40cm

 

Io: Ciao.


Lei: ...ciao.


Io: L'altra notte ti ho sognata. O almeno credo fossi tu.”
 

Lei: Si dice che se sogni di fare sesso con qualcuno, questa non sarà mai la persona
realmente desiderata.


Io: Perché parli del sesso, chi ha parlato di questo.. ti ho sognata, basta. Sorridi?


Lei: Poiché ti conosco.. Vai pure avanti.

 

Io: Non ho mai potuto vedere il tuo volto. Tutto era molto confuso, tranne ciò che
provavo e che sentivo provassi anche tu. La sensazione di non capirsi.

Mi sforzavo, ma eri impenetrabile. Qualsiasi concetto volessi esprimere era
impossibile comunicartelo. Eri come regredita ad uno stato primitivo.

Sai cos'è la filogenesi?


Lei: ...


Io: Il processo di ramificazione delle linee di discendenza nell'evoluzione della vita.


Lei: Vuoi dire che mi vedi cosi, involuta?


Io: Qui o allora?


Lei: Di cosa stai parlando? Parlami al presente.


Io: ...di notte mi sveglio.. e inizia a definirsi nella mia testa il concetto di entropia,
di fine definitiva. Ci sarà un tempo in cui anche le ultime stelle, sorpassato lo
stadio di nane bianche, saranno niente più che tizzoni ardenti. Non vi sarà più
energia da bruciare, nemmeno più una luce ed il tempo si fermerà, poiché sarà il
tempo stesso a morire. Quando succede mi batte forte il cuore e scappo dal letto
strisciando via, schiacciato verso il pavimento e sentendo un sapore amaro sulla
punta della lingua. Chiedendo aiuto. Chiedendo dove sarò dopo la mia morte e
cosa farò per sempre dopo di essa.. Mentre essa.


Lei: Come sigarette spente..o non del tutto..


Io: Cosa?


Lei: Le stelle morenti.. come resti di sigarette fumate e schiacciate.. Mi spiace tu veda
cosi' la vita.


Io: Si. Nel sogno..ora ricordo. Fumavi.. Sembra che tu sappia cosa ho visto.


Lei: Nel sogno, adesso, o entrambe le cose. Poco importa, nessuna differenza. Ci
intendiamo su due cose soltanto. Scopare e fumare.

Mettila cosi, ti ho offerto da fumare.

Ti ho dato la possibilità di far girare il tempo a tuo piacimento,
riaccendere le stelle morenti.

Ogni sigaretta fumata prolunga virtualmente all'infinito la tua esistenza,

poiché ti senti vivo potendo assistere alla morte.

Per il sesso è la stessa cosa: devi sempre dare a tutto il resto qualcosa per stare bene. La tua energia, quello che senti. Il tuo seme, il tuo sudore, le calorie per un sorriso, i
tuoi polmoni.
L'universo si è dato per i tuoi occhi.

Ma non sentirti solo, si è dato anche per quelli di molti altri come te..

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